AZIENDA AGRICOLA CARENZIO :: RISO PAVIA

LA NOSTRA PRODUZIONE

Il primo passo consiste nella concimazione del terreno: la nostra azienda privilegia il metodo naturale e non fa uso di fanghi che contengono metalli pesanti.

Dal 2012, certi che le nostre scelte abbiano il favore dei nostri clienti, abbiamo aderito alla Misura n. 214 del Programma di Sviluppo Rurale per una Agricoltura Sostenibile, in particolare abbiamo messo in pratica l’azione I e l’azione M.

la benna scava il fossetto ricco d’acqua

Sul perimetro del campo, abbiamo scavato un fossetto dove c’è acqua anche quando non è presente nella risaia: la sponda del fossetto deve restare inerbita da primavera sino al mese di agosto. Questo è quanto prevede l’azione I che ha lo scopo di salvaguardare la fauna acquatica (rane, pesciolini) e la nidificazione di uccelli come le gallinelle d’acqua e le anatre selvatiche.

 

il combinato per minima lavorazione smuove il terreno non oltre i 15 cm. di profondità
la seminatrice di precisione

L’azione M prevede la sostituzione dell’aratura tradizionale con la minima lavorazione: la macchina operatrice (Combinato per minima lavorazione) smuove il terreno non oltre i 15 cm. di profondità. In questo modo si evita la dispersione di sostanze organiche del terreno che favoriscono la crescita del riso, si riduce il consumo di carburante e l’utilizzo di fertilizzante, con una conseguente tutela dell’ambiente e una significativa riduzione dei costi.

Il diserbo nella nostra azienda è praticato con parsimonia, valutando ogni volta, ogni anno attentamente, la necessità reale, campo per campo. L’impatto della chimica è oggi fortemente diminuito e la risicoltura, coś come l’agricoltura in generale, deve essere alleata dell’ambiente.

allagamento
L’allagamento, fase importantissima in quanto l’acqua difende le piantine dalle basse temperature notturne, avviene con acqua non stagnante ricca di ossigeno che proviene dal cavo sisti carminati, un canale di acque bianche.

raccolto   impianto

Dopo il raccolto che avviene nei mesi di settembre e ottobre, il risone viene "essiccato", delicata fase per ottenere un prodotto ottimale.
Dopo l’essicazione, si passa alla lavorazione del "risone": la nostra azienda ha installato un impianto nuovo, che permette il trattamento completo del chicco. L’impianto informatizzato provvede prima alla sua pulitura, poi alla sbramatura; infine con un procedimento per abrasione, il più semplice e naturale del mondo, il chicco viene privato delle pellicole che lo rivestono fino a diventare raffinato-bianco, pronto per l’insacchettatura.

confezionamento

Il confezionamento è quasi totalmente meccanizzato grazie a una confezionatrice che utilizza sacchetti trasparenti di polipropilene/polietilene e etichette caratterizzate dal logo della nostra azienda insieme a quello del Riso italiano.
Di recente abbiamo introdotto i sacchetti di tessuto non tessuto (TNT) da 1 e 2 kg. e per piccoli quantitativi, o a richiesta, confezioniamo sacchetti in cotone da 1, 2 e 5 Kg. e sacchi da 25 Kg.: in questo caso, l’insacchettamento e cucitura avvengono manualmente.